21 febbraio 2008
ASSEMBLEA
14 febbraio 2008
Per chi ha deciso di non insinuarsi al passivo.
11 febbraio 2008
La insinuazione al passivo
Tali fasi, in ordine progressivo, sono le seguenti:
L’accertamento del passivo
L’accertamento dell’attivo
La liquidazione dell’ attivo
La divisione dell’attivo
La chiusura del fallimento
La fase dell’accertamento al passivo serve ad individuare i singoli creditori ammessi al concorso, cioè a partecipare, in ragione dei propri crediti ed alla pari (salvo le cause di prelazione – privilegi, pegni, ipoteche) al riparto dei beni del debitore fallito.
Questa fase ha inizio con le domande di insinuazione al passivo che i creditori e tutti coloro i quali vantino diritti su beni mobili e immobili in possesso del fallito debbono presentare entro 30 giorni prima dell’udienza fissata per la verifica dello stato passivo fallimentare.
Le domande sono esaminate dal curatore il quale, dopo aver preparato elenchi separati dei creditori e dei terzi che vantino diritti, deposita il progetto di stato passivo in cancelleria.
All’udienza di verifica, il giudice decide su ogni domanda, accogliendola o respingendola, o dichiarandola inammissibile. Il giudice inoltre può ammettere con riserva i crediti sottoposti a condizione oppure accertati con sentenza non ancora passata in giudicato al momento del fallimento oppure i crediti privi di titoli che li giustifichino.
Terminato l’esame il giudice rende esecutivo lo stato passivo.
La definitività dello stato passivo non pregiudica i creditori negligenti poiché costoro, se non hanno presentato domanda di insinuazione al passivo nei termini sopradetti, possono presentare domanda tardiva, fino a 12 mesi successivi al deposito del provvedimento del giudice con cui costui ha reso esecutivo lo stato passivo. Decorso tale termine e comunque fino a quando non siano esaurite tutte le ripartizioni dell’attivo le domande tardive sono inammissibili a meno che il creditore non provi che il ritardo non è dipeso da sua colpa.
Tuttavia i creditori tardivi (a meno che non abbiano un diritto di pegno, ipoteca, oppure un privilegio) possono partecipare solo alla divisione di quanto rimarrà dopo che si saranno soddisfatti i creditori che hanno fatto tempestivamente domanda di recupero del credito (30 giorni prima dell’udienza di verifica). I creditori invece che hanno un diritto di pegno, ipoteca, oppure un privilegio hanno comunque diritto a prendere le quote che gli spettino.
Impugnazione dello stato passivo : i creditori che hanno fatto domanda di insinuazione al passivo possono fare opposizione alle decisioni del giudice in 3 modi
2) impugnazione degli altri crediti, con cui contestano il fatto che la domanda di un altro creditore sia stata accolta
3) revocazione qualora si scopra, prima della chiusura del fallimento, che un credito è stato ammesso al passivo per effetto di una falsità, dolo, errore, oppure qualora vengono scoperti nuovi documenti che prima erano ignoti.
La liquidazione dell’attivo: ha la funzione di convertire in denaro i beni del fallito.
Essa avviene tramite un programma di liquidazione preparato dal curatore ed approvato dal giudice, con il parere vincolante del comitato dei creditori.Il piano viene formato entro 60 giorni dalla redazione dell’inventario dei beni del fallitoIl programma indica i termini e le modalità previste per la realizzazione dell’attivo ed in particolare: l’eventuale esercizio provvisorio dell’impresa, le proposte di concordato con il loro contenuto, le azioni risarcitorie, revocatorie, e restitutorie intraprese per conto del fallito ed ai danni dello stesso, le possibilità di cessione dell’azienda o di singoli rami o di singoli beni e le relative condizioni.
Per la vendita dei beni la legge attribuisce preferenza alla vendita in blocco dell’azienda, potendosi procedere a vendita dei singoli beni solo quando è prevedibile che la pria non possa avvenire.La vendita dell’azienda può avvenire all’incanto o a trattativa privata, al curatore spetta la scelta tra quale delle due si riveli nel caso concreto più competitiva.La vendita di singoli beni può avvenire invece in base alle offerte private perché la nuova legge fallimentare non considera vincolanti in tal caso il sistema dell’incanto o il sistema senza incanto previsto dal codice di procedura civile, ma il curatore può decidere, nel programma di liquidazione, la modalità di vendita più conveniente ai fini del maggior realizzo possibile. Costui potrà quindi prevedere nel piano qualsiasi forma di vendita, sulla base del solo giudizio di convenienza per la procedura .
Il riparto: effettuata la liquidazione si provvede ad attribuire il ricavato ai singoli creditori.
Le somme disponibili debbono essere ripartite secondo questo ordine
le spese di procedura ed i debiti del fallito hanno precedenza assoluta e devono essere quindi pagate subito;
poi si pagano i creditori privilegiati (pegno, ipoteca, privilegio);
infine si pagano i creditori chirografari (senza pegno, ipoteca, privilegio).
Ipotesi particolari di chiusura: il fallimento si può chiudere anche perché il debitore propone un concordato fallimentare che viene approvato dai creditori ed omologato dal Tribunale.
nel patrimonio del fallito vi sia un attivo che faccia apparire utile la riapertura;
quando il fallito offra garanzia di pagare almeno il 10% ai creditori vecchi e nuovi;
non siano passati 5 anni dalla chiusura del fallimento.
07 febbraio 2008
Il Messaggero del 7 febbraio 2008
La Repubblica del 7 febbraio 2008
Sotto la lente della procura è la gestione dell'Urbe da tre anni sull' orlo del fallimento con mille dipendenti a rischio licenziamento e la prospettiva di una vendita in blocco a vantaggio di qualche grande società di vigilanza. L'Urbe che ha la particolarità di essere nato da una costola dell' Associazione nazionale combattenti e reduci ( un ente morale che percepisce contributi dal ministero della Difesa e dalla Presidenza del consiglio dei ministri ma anche finanziamenti della Comunità euro-pea per corsi di formazione) verrebbe così privatizzato nonostante le denunce dei sindacati e numerose interrogazioni parlamentari.
Sono molte le ombre che avvolgono lo stato di crisi che ha travolto il gruppo di guardie giurate della capitale. Da anni, il Savip ha segnalato in vari esposti inviati la cattiva amministrazione dell'istituto che ha generato un buco, stimato dalla commissione prefettìzia, di circa ottanta milioni di euro. Ieri i lavoratori dell'Ancr-Urbe sono tornati a manifestare per ribadire che venga fatta chiarezza sui conti in rosso che hanno portato al commissariamento e all' amministrazione straordinaria dell'Urbe. Il curatore fallimentare Lucio Francano nel certificare un buco di oltre 80 milioni ha evidenziato «comportamenti negligenti o dolosi perpetrati a livello dirigenziale». «I dipendenti dell'istituto hanno lo stipendio congelato da settembre e hanno percepito solo acconti - spiega Vincenzo Del Vicario del Savip - Si vuole far ricadere sui lavoratori i debiti dovuti a scelte dirigenziali sbagliate. Siamo di fronte a una Parmalat della vigilanza». Ed ancora: «Chiediamo - aggiunge Del Vicario - che vengano analizzati i bilanci dell'Ancr-Ivu degli ultimi anni, per chiarire che fine abbiano fatto i fondi ricavati dalla vendita di società e immobili. Ma anche di verificare se dirigenti dell'Ancr-Ivu abbiano compiuto scelte negligenti o dolose a svantaggio dell'Urbe in palese conflitto d'interesse avendo cariche sociali in altre società interessate all'acquisto dell'istituto».
05 febbraio 2008
LE 2 IVA DELL'IVU

THE OLD AND THE NEWIl codice fiscale corrisponde sempre nelle società al numero di partita Iva? Va considerato in via preliminare che nel caso di persona fisica la partita Iva, essendo costituita da soli numeri, deve per forza differenziarsi dal codice fiscale con composizione alfanumerica.
Per i soggetti diversi, come le società, invece, sia la partita Iva che il codice fiscale sono soltanto numerici; però, può fare eccezione l’ente non commerciale che già dall’inizio dell’attività ha il suo codice fiscale e successivamente inizia un’attività commerciale per cui viene attribuita anche la partita Iva: in questo caso, quindi, ha due codici numerici diversi.
C’è poi da osservare il caso di trasformazioni societarie con due distinte ipotesi:
1) se la società si trasforma, esempio da snc a sas, si tratta di un semplice cambiamento di forma e non essendo variato il soggetto d’imposta non cambiano né la partita Iva, né il codice fiscale;
2) quando la trasformazione non è che la cessazione di un soggetto giuridico e la nascita di un nuovo soggetto: al nuovo soggetto giuridico dovrà essere attribuito un proprio numero di partita Iva e codice fiscale.
SCIOPERO! SCIOPERO! SCIOPERO!

SdL Intercategoriale ha proclamato uno sciopero dalle ore 06,00 del 06-02-2008 alle ore 06,00 del 07-02-2008, a sostegno della vertenza che vede impegnati tutti i lavoratori nella salvaguardia dei posti di lavoro e di tutti i diritti acquisiti. Lo sciopero sarà effettuato nel pieno rispetto della legge 146/90 e successive modifiche. Eravamo decisi a tornare sotto Palazzo Chigi per ricevere le risposte che la Presidenza del Consiglio ci doveva ma, la crisi di governo, ci toglie questa possibilità.
Le risposte le chiederemo al nuovo governo quando si insedierà. (???????????? ndr)
La A.N.C.R. Urbe ha convocato le segreterie SdL Intercategoriale, Sinalv-Cisal, Savip e Libero Comitato R.D.B. per il 04-02-2008 per "aggiornamenti sulla situazione aziendale", usando una denominazione inesistente nei registri della Camera di Commercio. Riteniamo questa convocazione un ulteriore provocazione (?????????? ndr)nei confronti di tutti i lavoratori. Le Organizzazioni Sindacali interessate, hanno ritenuto opportuno declinare formalmente l’invito in forma scritta, stigmatizzando l’accaduto.
Se dobbiamo attendere per alcune risposte, non dobbiamo sicuramente attendere per urlare tutta la nostra "rabbia" nei confronti di chi ci ha trascinato in questa assurda situazione, la A.N.C.R. Urbe. Forse tenteranno di "rabbonirci" con la "caramella" dello stipendio al 100% per il mese di Gennaio 2008 ma per noi questo conta molto poco (???????????? ndr), per noi conta molto di più la sicurezza del posto di lavoro, la stabilità d’impiego.
IL 06-02-2008 SCIOPERIAMO UNITI E PARTECIPIAMO NUMEROSI ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGERÀ IN VIA RINA MONTI ALLE ORE 07,00.
24 gennaio 2008
Comunicato sindacale SAVIP
Il 13 Febbraio 2008 scade il termine ultimo per la
presentazione dell’Istanza di costituzione allo stato passivo come
creditori privilegiati.
Il Savip ha predisposto, nell’ambito del proprio Direttivo
Sindacale, l’organizzazione della raccolta delle Istanze per conto dei
propri iscritti.
Ogni dipendente iscritto alla nostra O.S. dovrà prendere
contatto con il proprio Rappresentante Sindacale e preparare in
triplice copia:
1. Modulo Savip per insinuazione allo stato passivo per crediti di
lavoro subordinato debitamente compilato (originale più 2
copie).
2. Foglio riepilogativo dei conteggi dei crediti vantati nei
confronti dell’A.N.C.R.-I.V.U. (originale più 2 copie).
3. Busta paga di Settembre 2007 (3 copie).
Si precisa che la modulistica in questione dopo ulteriori incontri
con i nostri Legali è stata rivista modificata, per tutti coloro che
hanno già consegnato la propria istanza la stessa sarà modificata
dallo Studio Legale.
In particolare è stato eletto come domicilio legale lo Studio
dell’Avvocato Paolo Marini, in quanto per le notifiche Giudiziarie è
necessario un indirizzo legale nel distretto di Roma.
Il punto nr. 5 del modulo viene rivisto e corretto, denominando
correttamente il nostro Istituto come riportato dalla nostra lettera
d’assunzione e busta paga.
Inoltre per rispondere alle numerose domande relative all’Art.
2751 bis del C.C.
1) le retribuzioni dovute, sotto qualsiasi forma, ai prestatori di lavoro subordinato e tutte le indennità dovute per effetto della cessazione del rapporto di lavoro, nonché il credito del lavoratore per i danni conseguenti alla mancata corresponsione, da parte del datore di lavoro, dei contributi previdenziali ed assicurativi obbligatori ed il credito per il risarcimento del danno subito per effetto di un licenziamento inefficace, nullo o annullabile;
2) le retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore d'opera intellettuale dovute per gli ultimi due anni di prestazione;
3) le provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia dovute per l'ultimo anno di prestazione e le indennità dovute per la cessazione del rapporto medesimo;
4) i crediti del coltivatore diretto, sia proprietario che affittuario, mezzadro, colono, soccidario o comunque compartecipante, per i corrispettivi della vendita dei prodotti nonché i crediti del mezzadro o del colono indicati dall'art. 2765;
5) i crediti dell'impresa artigiana e delle società od enti cooperativi di produzione e di lavoro, per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei manufatti;
5 bis) i crediti delle società cooperative agricole e dei loro consorzi per i corrispettivi della vendita dei prodotti.
nostri Avvocati, c’è stato chiarito che la presentazione dell’istanza
non può essere causa di rescissione del contratto (licenziamento)
infatti, sono previsti in questo articolo due tipologie di tutela dei
crediti da lavoro, una per tutti i tipi di credito da lavoro subordinato
ed una per le indennità dovute al fine rapporto.
Per motivi organizzativi e di protocollo entro il 31 gennaio 2008
tutti gli iscritti dovranno consegnare al proprio Rappresentante
Sindacale la modulistica richiesta.
Buon san Valentino

23 gennaio 2008
Fondo di garanzia del TFR e fallimento del datore di lavoro
In sostanza secondo la Corte, l’Inps si deve accollare, tramite tale Fondo di garanzia appositamente costituito, i debiti del datore di lavoro fallito ed insolvente del Tfr dei dipendenti e comunque deve assumersi le stesse obbligazioni definitivamente accertate a carico del stesso datore in sede di fallimento o di altra procedura concorsuale, ivi compreso il TFR.
19 gennaio 2008
Insinuazione al passivo per chi ha fatto RICORSO contro il commissariamento dell'IVU. (distribuito dal Comitato Lavoratori RdB)
(R.G. n. 1137/2007 – A.S. 2/07 – Giudice Del. Dott. Severini – Ud. 19.2.2008)
RICORSO PER INSINUAZIONE AL PASSIVO
PER CREDITI DI LAVORO
Il sottoscritto, Sig. ……………………………….., nato a ……………….. il ………., residente in ……………………., Via………………………………….., (C.F. …………………………………..), ed elettivamente domiciliato presso la Segreteria del sindacato R.d.B. – C.U.B in Via dell’Aeroporto n. 129 - 00175 Roma
PREMESSO
- che in data 20.8.2007 “l’Istituto di Vigilanza dell’Urbe – Federazione Provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – A.N.C.R., in persona del Commissario Straordinario, Avv. Gustavo De Meo” (questa è la testuale dizione che si legge nel ricorso), presentava ricorso, innanzi al Tribunale Civile di Roma, Sezione Fallimentare, affinché venisse dichiarato lo stato di insolvenza dell’Istituto di Vigilanza dell’Urbe e, di conseguenza, si procedesse all’ammissione del medesimo alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. n. 270 del 1999;
- che il Tribunale Civile di Roma, Sezione Fallimentare, con sentenza n. 283 del 25.9.2007, depositata in cancelleria in data 26.9.2007, affissa in data 29.9.2007, provvisoriamente esecutiva, dichiarava lo stato di insolvenza della “Federazione Provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Istituto di Vigilanza dell’Urbe” ai sensi del D.Lgs. n. 270 del 1999, con contestuale nomina del Dott. Fausto Severini quale Giudice Delegato per la procedura, nonché del Prof. Avv. Lucio Francario quale Commissario Giudiziale, fissando, altresì, l’adunanza per l’esame dello stato passivo alla data del 6.2.2008, con successivo rinvio d’ufficio al 14.3.2008 (R.G. n. 1137/2007);
- che con decreto del 7.11.2007, depositato in cancelleria in data 8.11.2007 (rep. n. 648/07) il Tribunale Civile di Roma, Sezione Fallimentare, riunito in camera di consiglio composta dal Dott. Fausto Severini, in qualità di Presidente estensore, nonché dai Giudici Dott. Nicola Pannullo e Dott.ssa Chiara Schettini, ritenuta la sussistenza di concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico, dichiarava aperta la procedura di amministrazione straordinaria della “Federazione Provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Istituto di Vigilanza dell’Urbe”, con successiva nomina del Prof. Avv. Lucio Francario quale Commissario Straordinario;
- che sia la sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza, sia il successivo decreto di apertura della procedura di amministrazione straordinaria venivano tempestivamente impugnate dal sottoscritto nelle rispettive sedi giudiziarie con atti ai quali ci si riporta integralmente (i relativi giudizi risultano tuttora pendenti innanzi al Tribunale Civile di Roma con R.G. n. 70304/2007 ed innanzi alla Corte d’Appello di Roma con R.G. n. 58241/2007);
- che l’odierno istante è dipendente dell’Ente con qualifica di…………………….., matricola n………………………., giusta dichiarazione datoriale del……………………..;
- che, con lettera prot. n. 14802/GEN, consegnata a mani in data 23.10.2007, il sottoscritto veniva a conoscenza della sopra menzionata sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza n. 283 del 2007;
- che, in virtù del menzionato rapporto di lavoro subordinato, il sottoscritto ha continuato ad esercitare la propria attività lavorativa, in favore del proprio originario ente datore, maturando un credito di lavoro dell’importo complessivo, allo stato, di € ………………….. per la mensilità di settembre, e di € ……………. per buoni pasto;
- che, in virtù del medesimo rapporto di lavoro subordinato, l’odierno istante ha, altresì, ad oggi, maturato un ulteriore credito, relativo a ferie/permessi, 13^ e 14^ mensilità, TFR, come di seguito specificato:
a) ferie / permessi
b) 13 ^ mensilità
c) 14 ^ mensilità
d) TFR
e) …………………..
- che, a tutt’oggi, non si è ancora provveduto al pagamento delle somme dovute al sottoscritto in ragione delle prestazioni lavorative regolarmente espletate, rimanendo, pertanto, debitrice, nei confronti dello stesso, come detto, della somma complessiva di € ……………………….., oltre interessi legali e rivalutazione monetaria da dì del dovuto fino alla data di chiusura dello stato passivo;
- che il menzionato credito risulta essere supportato dalla prova scritta derivante dai conteggi analitici rilasciati al sottoscritto dall’Ente datore, contenenti esplicita menzione delle spettanze retributive sopra richiamate;
- che i crediti in questione, attesa la natura degli stessi, rivestono natura di privilegio generale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2751 bis, n. 1, Cod. Civ..
- che risulta, pertanto, manifesto il diritto all’ammissione dell’odierno istante, in qualità di creditore privilegiato, allo stato passivo della procedura indicata in epigrafe.
Tutto quanto innanzi premesso, il sottoscritto, Sig……………………………, come sopra descritto e rappresentato, propone
RICORSO
affinchè l’Ill.mo Giudice Delegato voglia disporre, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2751 bis, n. 1, Cod. Civ., l’ammissione in privilegio allo stato passivo della procedura in epigrafe indicata, oltre interessi di legge e rivalutazione monetaria dal dì del dovuto fino alla data di chiusura dello stato passivo, per gli importi di seguito specificati:
1) retribuzioni
2) buoni pasto
3) ferie / permessi
4) 13 ^ mensilità
5) 14 ^ mensilità
6) TFR
7)……………………..
Si depositano i seguenti documenti:
- dichiarazione datoriale con prospetto riassuntivo ed analitico delle somme spettanti al ricorrente;
- copia busta paga di settembre.
Con espressa riserva di esibire l’ulteriore documentazione eventualmente occorrente a sostegno del presente ricorso, e comunque salvo ed impregiudicato ogni altro diritto.
Roma, lì………………………
Firma
Ricorso per l'insinuazione allo stato passivo - (mandato con i conteggi)
SEZIONE FALLIMENTARE
sent. n. 283/07 - proc. n. 1137/07
Commissario Straordinario Prof. Avv. Lucio Francano
Impresa: Federazione Provinciale di Roma dell' Associazione Nazionale
Combattenti e Reduci,
Istituto di Vigilanza dell'Urbe
ricorso per l'insinuazione allo stato passivo
per crediti di lavoro ex art. 93 RD16 marzo 1942, n. 267
All' ill.mo Signor Giudice Delegato ali'Amministrazione Straordinaria ex D.lgs. 270/1999 dott Fausto Severini:
il sottoscritto ...................., nato a ......, il...................., Codice Fiscale
...................., residente in .................., alla Via................................, dove
elegge domicilio ai fini del presente atto, ^ premesso
- che il sottoscritto è dipendente della Federazione provinciale di Roma dell' 'A.N.C.R., Istituto di Vigilanza dell'Urbe con la qualifica di
.........................., matricola n....................., giusta dichiarazione
datoriale del............... che si produce sub doc. 1;
- che l'istante è venuto a conoscenza della sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza dell' A.N.C.R. Istituto di Vigilanza dell'Urbe a seguito dell'avvenuta consegna a mani della lettera del 23.10.2007, Prot. n.
14802/GEN, recante come oggetto "Dichiarazione dello stato di insolvenza della
TRIBUNALE CIVILE DI ROMA
SEZIONE FALLIMENTARE
sent. n. 283/07 - proc. n. 1137/07
Commissario Straordinario Prof. Avv. Lucio Francano
Impresa: Federazione Provinciale di Roma dell' Associazione Nazionale
Combattenti e Reduci,
Istituto di Vigilanza dell'Urbe
ricorso per l'insinuazione allo stato passivo
per crediti di lavoro ex art. 93 RD16 marzo 1942, n. 267
All' ill.mo Signor Giudice Delegato ali'Amministrazione Straordinaria ex D.lgs. 270/1999 dott Fausto Severini:
il sottoscritto ...................., nato a ......, il...................., Codice Fiscale
...................., residente in .................., alla Via................................, dove
elegge domicilio ai fini del presente atto, ^ premesso
- che il sottoscritto è dipendente della Federazione provinciale di Roma dell' 'A.N.C.R., Istituto di Vigilanza dell'Urbe con la qualifica di
.........................., matricola n....................., giusta dichiarazione
datoriale del............... che si produce sub doc. 1;
- che l'istante è venuto a conoscenza della sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza dell' A.N.C.R. Istituto di Vigilanza dell'Urbe a seguito dell'avvenuta consegna a mani della lettera del 23.10.2007, Prot. n.
14802/GEN, recante come oggetto "Dichiarazione dello stato di insolvenza della
TRIBUNALE CIVILE DI ROMA
SEZIONE FALLIMENTARE
sent. n. 283/07 - proc. n. 1137/07
Commissario Straordinario Prof. Avv. Lucio Francano
Impresa: Federazione Provinciale di Roma dell' Associazione Nazionale
Combattenti e Reduci,
Istituto di Vigilanza dell'Urbe
ricorso per l'insinuazione allo stato passivo
per crediti di lavoro ex art. 93 RD16 marzo 1942, n. 267
All'ill.mo Signor Giudice Delegato ali'Amministrazione Straordinaria ex D.lgs. 270/1999 dott Fausto Severini:
il sottoscritto ...................., nato a ......, il...................., Codice Fiscale
...................., residente in .................., alla Via................................, dove
elegge domicilio ai fini del presente atto, ^ premesso
- che il sottoscritto è dipendente della Federazione provinciale di Roma dell' 'A.N.C.R., Istituto di Vigilanza dell'Urbe con la qualifica di
.........................., matricola n....................., giusta dichiarazione
datoriale del............... che si produce sub doc. 1;
- che l'istante è venuto a conoscenza della sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza dell' A.N.C.R. Istituto di Vigilanza dell'Urbe a seguito dell'avvenuta consegna a mani della lettera del 23.10.2007, Prot. n.
14802/GEN, recante come oggetto "Dichiarazione dello stato di insolvenza della
Federazione provinciale di Roma dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci -Istituto di Vigilanza dell'Urbe" ;
- A) che , in forza di tale rapporto di lavoro subordinato, l'istante ha svolto attività a favore della Federazione provinciale di Roma dell'A.N.C.R. Istituto di Vigilanza dell'Urbe nel mese di settembre 2007, maturando un credito di
lavoro per il complessivo importo di euro ....................così come
desumibile dalla busta paga;
- B) che, in forza di tale rapporto di lavoro subordinato, l'istante ha maturato a fine settembre 2007, altresì, un credito relativo a:
a. Ferie / Permessi €___________________
b. 13A mensilità €___________________
e. 14A mensilità €___________________
d. TFR €___________________
e. Altro titolo (da specificare) €___________________
- che la Federazione Provinciale di Roma dell'A.N.CR. Istituto di Vigilanza dell'Urbe non ha provveduto al pagamento di quanto dovuto al sottoscritto in conseguenza delle prestazioni lavorative regolarmente espletate, rimanendo
così debitrice nei confronti dell'istante della somma di euro................., oltre
alla rivalutazione monetaria (da calcolarsi in ragione di ciascun anno) ed agli interessi nella misura del tasso di interesse legale fino alla data di chiusura dello stato passivo.
- che il credito è supportato da prova scritta, tale essendo i conteggi analitici rilasciati all'istante dalla Federazione provinciale di Roma dell'A.N.C.R. Istituto di Vigilanza dell'Urbe che si producono sub doc. 3 (ove sono riportate tutte le spettanze retributive sopra richiamate);
- che, trattandosi di credito di lavoro, lo stesso è assistito dal privilegio generale di cui all'ari 2751 bis, n. 1 C.C.;
- che pertanto l'istante Sig...........................ha diritto di essere ammesso
quale creditore privilegiato allo stato passivo della procedura in epigrafe per l'importo complessivo di euro..................
Tutto ciò premesso il Sig............................
CHIEDE
l'ammissione in privilegio, ai sensi dell'ari 2751 bis n. 1 C.C.( Art. 2751 bis Crediti per retribuzioni e provvigioni, crediti dei coltivatori diretti, delle società od enti cooperativi e delle imprese artigiane
Hanno privilegio generale sui mobili i crediti riguardanti:
1) le retribuzioni dovute, sotto qualsiasi forma, ai prestatori di lavoro subordinato e tutte le indennità dovute per effetto della cessazione del rapporto di lavoro, nonché il credito del lavoratore per i danni conseguenti alla mancata corresponsione, da parte del datore di lavoro, dei contributi previdenziali ed assicurativi obbligatori ed il credito per il risarcimento del danno subito per effetto di un licenziamento inefficace, nullo o annullabile) allo stato passivo della procedura in epigrafe oltre rivalutazione monetaria ed interessi di legge fino alla data di chiusura dello stato passivo, per i seguenti importi:
• retribuzioni del mese di settembre 2007 €........
• ferie / Permessi €........
• 13A mensilità €........
• 14A mensilità €........
• TFR €........
• Altro titolo €.........
Si allegano i seguenti documenti:
1) dichiarazione datoriale con prospetto riassuntivo ed analitico delle somme spettanti al ricorrente;
2) copia della busta paga di settembre.
3)...............................................
D ricorrente si riserva di presentare altra documentazione a sostegno del presente
ricorso entro il termine previsto dall'art 93 comma 7 del RD 267/42.
Salvis Jurìbus
Roma li, .................... Firma
24 dicembre 2007
20 dicembre 2007
COMUNICATO SINDACALE
Le scriventi OO.SS. pur riconoscendo di aver compiuto un piccolo passo avanti verso una soluzione positiva della nostra vertenza invitano tutti i lavoratori a partecipare all'Assemblea Sindacale indetta dall'UGL (che ha partecipato unitamente alle scriventi al tavolo istituito presso la Presidenza del Consiglio) che si terrà presso la Sala Conferenze della Chiesa San Luca sita in Largo San Luca Evangelista (zona Roberto Malatesta) il giorno 22 Dicembre 2007 dalle ore 06.30 alle ore 10.00
Ordine del Giorno:
1. Illustrazione degli incontri avuti presso la Presidenza del Consiglio ed al Ministero della Giustizia.
2. Invitiamo tutti i lavoratori a partecipare in massa in quanto durante l'Assemblea saranno decise le iniziative di lotta da attuare nei prossimi giorni.
Roma, 18/12/07
Savip-Libero Comitato RdB - Cisal-Sinalv - SdL
18 dicembre 2007
Freeeeeedddddddooooooo!!!!!!!!
Volantino Sit-in ministero grazia e giustizia

LETTERA APERTA
AL
Ministro di Grazia e Giustizia On. Clemente MASTELLA
COS'È'L'A.N.C.R.
L'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, eretta con regio decreto 24 giugno 1923, n. 1371 in Ente Morale avente personalità giuridica di "Diritto Pubblico", è soggetta alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Corte dei Conti cui vengono sottoposti -tra l'altro - i bilanci;
L'Associazione è articolata in Federazioni provinciali che svolgono attività d'impresa creando apposite società per il perseguimento degli scopi statutari (Statuto A.N.C.R. firmato dal Presidente della Repubblica), l'unica storica attività svolta direttamente dai propri dipendenti oltre a quella Amministrativa e quella di vigilanza privata tramite la propria emanazione diretta denominata Istituto Vigilanza Urbe ( Ente Morale con regio decreto del 1932) pur se svolgono attività in senso lato d'impresa, costituiscono articolazioni locali dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, che rimane tuttavia titolare di un'esclusiva personalità giuridica rispetto alle proprie articolazioni ed in particolar modo con l'Istituto di Vigilanza Urbe che impiega circa 850 lavoratori con fatturato che ha raggiunto anche i 50 milioni di euro; è un'unica realtà fiscale, tanto che utilizza la stessa Partita IVA, lo stesso Codice Fiscale e lo stesso Regolamento interno dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci;
Va specificato che l'Associazione è Ente Pubblico e si evince da numerosi elementi legislativi e normativi (fra gli altri legge 18 agosto 1978, n. 481 e compendio del Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, Ispettorato Generale di Finanza, avente ad oggetto «Enti ed organismi pubblici non territoriali, diversi dagli organi costituzionali»);
tanto che alcuni dipendenti hanno potuto usufruire dei benefici previsti dal D.L. nr. 165 (mobilità inter-ente) transitando direttamente presso la Regione Lazio.
A ciò va aggiunto che negli anni sono stati numerosissimi i bandi di Concorso banditi dalla Regione Lazio per l'assunzione di personale ed i Corsi di Formazione all'uopo effettuati.
Oltretutto dopo il crack dell'ECC (Ente Cellulosa e Carta) alcuni dipendenti sono stati ricollocati proprio nell'ANCR-Istituto Vigilanza Urbe in virtù della sua natura pubblica che garantiva continuità lavorativa negli Enti Locali.
CRACK FINANZIARIO
II bilancio depositato alla Corte dei Conti per il triennio 2002/03/04 rileva che in quest'ultimo anno viene dichiarato un'attivo di 202.000 Euro circa.
Nel 2005 incredibilmente viene denunciata una passività di 30 Milioni di Euro!!!
Ma la situazione peggiora fino ad arrivare all'Ottobre 2007 dove si denuncia un ammanco di 84 Milioni di Euro!!!
Il Management delPA.N.C.R. nonostante si tratti di un Ente Pubblico con fini d'assistenza, riesce ad accedere alla procedura di "Amministrazione controllata per le imprese in stato d'insolvenza" (Decreto 270/99 Legge Prodi/bis)
Tale procedura è stata avallata dal Ministro dello Sviluppo Economico On. Pier Luigi BERSANI coadiuvato dal Funzionario dell'Ufficio crisi aziende Dott. Gianfranco Borghini, con quest'iniziativa il Ministro Bersani ha concesso ad un Ente Pubblico di accedere ad una procedura privatistica riservata alle aziende che porterà alla dismissione dell'Istituto ed allo scorporo dall'ANCR salvando quest'ultima dal crack e facendo pagare il conto all'anello più debole della catena, i Lavoratori.
La lotta alla precarietà del lavoro è stato il fiore all'occhiello di questo Governo, consentendo all'A.N.C.R. Urbe l'accesso al Tribunale Fallimentare si mette seriamente a rischio la stabilità occupazionale di 850 lavoratori.
LA STABILITA' D'IMPIEGO
Oggi è in corso presso il Tribunale Ordinario di Roma - Sezione fallimentare - un procedimento per la dichiarazione di insolvenza dell'Istituto di Vigilanza dell'Urbe che viene artificiosamente disgiunto dall'A.N.C.R. che porterà la precarizzazione degli 850 lavoratori dell'I.V.U. che, ricordiamo, godono per Legge (Ministero del Lavoro e Ministero Previdenza Sociale Lettera 41O83-XXVII-22 del 21-11-1949 e Regio Decreto-Legge del 4-10-1935 nr. 1827 Art. 40 nr. 2 e della Legge nr. 264 del 29-04-1949 Art. 32) della Stabilità di Impiego che esenta dal pagamento della Disoccupazione Involontaria.
COSA CHIEDIAMO AL MINISTRO?
Chiediamo che sia avviata in modo celere un'Indagine Ispettiva e Conoscitiva da parte del Ministero di Grazia e Giustizia per accertare la competenza nel merito del Tribunale Ordinario di Roma -Sezione Fallimentare- che ha accolto "l'istanza di ammissione allo stato di insolvenza per le grandi imprese9' presentata dall'ANCR non considerando l'evidenza pubblica dell'Associazione e quindi l'inapplicabilità di tale iter giudiziario in seno a codesto Tribunale. Considerando che le condizioni di Stabilità d'Impiego dei dipendenti non potranno essere garantite da nessun soggetto diverso dagli Enti Locali e che tale procedura prevede la cessione in breve termine a soggetti terzi del patrimonio umano tramite asta pubblica riteniamo doveroso e ci aspettiamo da parte di questo Dicastero una convocazione delle OO.SS. Savip, Libero Comitato RdB, Cisal, SdL presenti a questa Manifestazione per dare modo di poter illustrare con atti documentali la vicenda.
I FIGLI DEI DIPENDENTI ANCR-ISTITUTO VIGILANZA URBE
NON AVRANNO REGALI PER NATALE
I LORO PAPA' SONO IN PIAZZA
PER GARANTIRE LORO
UN FUTURO SERENO
15 dicembre 2007
Comunicato Savip - Sdl - RdB- Lib Com - CISAL
Oggi, 14 dicembre 2007, presso
Ora si rende necessario chiedere al Ministero della Giustizia di accertare e verificare la legittimità della sentenza del Tribunale Fallimentare di Roma che porterà inevitabilmente alla vendita dell’Istituto.
Invitiamo pertanto tutti i colleghi a partecipare al Sit-in che si terrà nei giorni 18-19-
Ricordiamo che come abbiamo dimostrato nella giornata del 4 dicembre solo se uniti e determinati riusciremo a salvaguardare i nostri diritti.
VERTENZA ANCR-IVU: LE GUARDIE GIURATE RICEVUTE ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
Dopo ultime iniziative di lotta della scorsa settimana, si è svolto oggi presso la Presidenza del Consiglio un incontro tra i funzionari della Presidenza e le delegazioni sindacali dei lavoratori dell’ Associazione Nazionale Combattenti e Reduci –Istituto Vigilanza dell’Urbe: Libero Comitato RdB-CUB, SAVIP, SdL Intercategoriale, SINALV-CISAL, UGL.
Nell’incontro, svoltosi in un clima disteso, le parti hanno convenuto sulla necessità di approfondire le questioni sollevate dai lavoratori, in particolare per quanto attiene alla stabilità dell’impiego, posta in discussione dalla scellerata gestione dell’Istituto condotta nel passato recente.
Dalla Presidenza del Consiglio è giunto l’impegno ad avviare, dopo la pausa natalizia, un tavolo di lavoro per ricercare assieme alle istituzioni interessate, comprese gli Enti locali, soluzioni che tengano conto dei diritti dei lavoratori.
Proseguono intanto le iniziative dei lavoratori dell’Urbe, che la prossima settimana terranno una tre giorni di presidio davanti al Ministero della Giustizia, il 18, 19 e 20 dicembre prossimi in Largo Cairoli, per chiedere di verificare la correttezza del procedimento avviato dalla Sezione Fallimentare del Tribunale di Roma, che ha disposto il commissariamento dell’attività dell’Ente morale Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.
ROMA, NUOVO INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU VICENDA METRONOTTE
Presidio davanti a ministero Giustizia il 18,19 e 20 dicembre
Roma, 14 dic. (Apcom) - Nuovo tassello per la vertenza metronotte dopo le accese proteste del 4 dicembre scorso in piazza Montecitorio. Nel pomeriggio c'è stato un incontro a Palazzo Chigi tra la presidenza del Consiglio e le delegazioni sindacali dei lavoratori dell'Associazione nazionale combattenti e reduci-Istituto vigilanza dell'Urbe (Libero comitato Rdb-Cub, Savip, Sdl intercategoriale, Sinalv-Cisal, Ugl).
Le parti, spiega un comunicato sindacale, hanno convenuto sulla necessità di approfondire le questioni sollevate dai lavoratori, in particolare per quanto attiene alla stabilità dell'impiego, "messa in discussione dalla scellerata gestione dell'Istituto condotta nel passato recente". La presidenza del Consiglio si è impegnata ad avviare, dopo la pausa natalizia, un tavolo di lavoro per ricercare una soluzione alla vertenza assieme alle istituzioni interessate, comprese gli Enti locali.
La prossima settimana, i metronotte hanno previsto una tre giorni di presidio davanti al ministero della Giustizia (18, 19 e 20 dicembre), in largo Cairoli, per chiedere di verificare la correttezza del procedimento avviato dalla sezione fallimentare del Tribunale di Roma, che ha disposto il commissariamento dell'attività dell'ente morale Associazione nazionale combattenti e reduci.

